Progettare senza creare barriere architettoniche e fonti di pericolo significa quindi rispondere alle esigenze fisiche (reali) di una utenza formata da persone di diversa età, con diverse caratteristiche fisiche, ma significa anche superare la falsa concezione che la barriera architettonica sia strettamente legata solo alla minorazione fisica motoria. Va precisato che quanto detto non significa né imporre modelli rigidi o tipologie alternative né tanto meno ospedalizzare la progettazione della città e della residenza, ma vuol essere un contributo all'individuazione di misure "qualitative", nell'obiettivo di costruire il "benessere dell'ambiente urbano". |